Michele's profileTHE "AB URBE" CORNERPhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 11

    GABRIELE VIVE

    E' passato esattamente un anno da quel fatidico 11 novembre 2007, giorno maledetto, giorno in cui Gabriele, Gabbo Dj, è stato ferito a morte da una pallottola sparata da 70 metri di distanza.
    Una morte assurda, stronza. Dovuta alla voglia di fare il cowboy di un "uomo" (anzi no, di un verme...non è degno di appartenere alla razza umana), dovuta all'imbecillità umana.
    E la cosa incredibile è che,a distanza di un anno, ancora non è stata fatta giustizia. Ultimamente il processo contro Spaccarotella, che si sarebbe dovuto aprire circa un mese fa, è stato rinviato per un vizio di procedura, per un avviso via fax "non pervenuto". Nel 2008. Ancora stamo a parlà de ste stronzate? MERDE!!!
     
    Noi chiediamo GIUSTIZIA e VERITA' PER GABRIELE SANDRI!!!
     
    Chi dimentica si rende complice...
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    October 31

    The Fan

    Attendo il mio sogno con ansia, emozione. Poi applaudo e mi sbraccio per la mia formazione.
    E' la prima giornata, e la mia fedeltà è premiata da un senso di gran voluttà.
    Ritorna il mio eroe ed illumina il giorno. Dei miei guai per un poco si sfuma il contorno.
    Egli è grazia, armonia, che esalta lo stadio. Mi riporta ai miei giorni e di orgoglio m'irradio.
    Sono un fan che del baseball coglie ogni finezza. Io giocavo, capite, e sarei ancora all'altezza.
    Una volta ho battuto una palla alle stelle, fui portato in trionfo, non stavo più nella pelle.
    Sì, ce l'ho dentro il sangue, e questa passione l'ho trasmessa a mio figlio, futuro campione.
    Certo, lui è piccolino ed ancora maldestro, ma lasciatemi tempo e sarò buon maestro.
    Con un po' di fortuna, ci sono ad un passo, sistemo le cose e poi mi rilasso.
    Aiuterò la mia squadra a riavere la gloria, con un tocco imprevisto alla solita storia.
    Dice oggi l'atleta: "Io gioco per me". Ci sto male a sentirlo e mi chiedo perchè?
    Non è il fan, il tifoso, che paga il biglietto, a far ricco e famoso il suo prediletto?
    Se gli parlo lui sente, ma in realtà non mi ascolta. Mi dimostra freddezza per l'ennesima volta.
    E' attaccato al denaro in un modo inaudito. No così non va bene...IO RIVOGLIO IL MIO MITO!!!
    BrunoContiDi BartolomeiFalcao
    September 29

    Piumino Day 2008 Edition

    (Ammazza da quanto non scrivevo...)
    Eccolo, finalmente anche quest'anno (è il sesto anno) è arrivato il fatidico giorno del Piumino Day! La festa più importante dell'anno. Più importante persino dei nostri stessi compleanni (vabè -,-), e sappiamo ,da fonti certe, che la festa sta richiamando a sè sempre più numerosi fedeli, sparsi lungo tutto lo stivale (e oltre) . Dato che la voglia di scrivere non è ancora tornata dalle ferie, riporto qui sotto (facendo copia e incolla dall'intervento dello scorso anno) un documento antichissimo circa la nascita del Piumino Day (vabbè, almeno il suo contenuto, -,-''') , una leggenda che sarà tramandata di generazione in generazione, e che voi che verrete a visitare sto cazzo di blog dovrete avere l'obbligo morale di esportare in giro per il mondo.
    Dunque, è giusto ricordare in cosa consiste questo avvenimento che da 6 anni ormai viene festeggiato. Era un periodo molto freddo, e il 29 Settembre di 5 anni fa si festeggiava San Michele (tra l'altro, anche il mio onomastico, nda) nella vicina Gravina in Puglia. Il clima però quella serata di inizio autunno ritornò ad essere mite, e nulla lasciava presagire a quanto seguirà in queste poche righe. Infatti, sorpresa delle sorprese, il nostro caro amico, universalmente noto come "il Buonuomo" (sebbene sia ricco di soprannomi giornalmente affibbiatigli) uscì di casa con indosso un pesante piumino invernale, attirando a sè l'ilarità della gente. Esposto ingiustamente al publico ludibrio, e sbeffeggiato (giustamente stavolta) dagli amici, si è pensato di porre rimedio a quest'ingiustizia, e così ogni anno si celebra la ricorrenza dell'avvenimento.
     
     
    Questo il calendario della festa:
     
    -Ore 5.00: Inizio Santa Processione da Irsina a Gravina in Puglia (a piedi) per rimembrare l'evento nel luogo in cui si svolse. Breve via crucis tra canti e litanìe, in cui tutti sono tenuti ad indossare un piumino pesante.
    -Ore 8.30: Santa Messa in latino tenuta dal Buonuomo.
    -Ore 12.00: Banchetto in Piazza Garibaldi, con bancarelle in cui si potranno trovare ogni gadget possibile con le effigi del Buonuomo e del Piumino Day.
    -Ore 15.00/17.00: Caccia al Buonuomo per le vie del centro storico di Irsina. Chi riuscirà a scovarlo e catturarlo, avrà in regalo un piumino con lo stemma del Piumino Day I Lustro. Qualsiasi mezzo è consentito, compresi fucili narcotizzanti.
    -Ore 17.30: Sit-in di raccolta di firme per la canonizzazione in vita del Buonuomo
    -Ore 20.00: Cineforum con rassegna dei cortometraggi sul tema della Bontà e della Grazia del Buonuomo.
    -Ore 21.30: Cineforum atto II, con rassegna dei cortometraggi ritraenti il Buonuomo nell'ebete rivisitazione di slogan pubblicitari, scenette comiche et similia.
    -Ore 23.00: Servizio d'Orchestra con il Buonuomo al clarinetto
    -Ore 24.00: Giochi Pirotecnici
     
    BUON PIUMINO DAY A TUTTI!!!
     
    Evento patrocinato dall'associazione cazzeggistica "Mbuto club" (http://www.mbutoclub.splinder.com/), dall' A.P.D. (Associazione Piumino Day) e dalC.S.D. (Associazione Salvaguardia del Buonuomo).
    August 29

    Addio, presidè...

    Domenica riparte il campionato più bello del mondo (nonostante ai piani alti stiano facendo di tutto per distruggerlo), con la Roma che troverà sul suo cammino il Napoli, davanti al proprio pubblico, nel proprio stadio. Uno stadio che per la prima volta non vedrà più il proprio presidente.

    Pochi giorni fa, infatti, si è spento il presidente dell'A.S.Roma Franco Sensi. Una perdita grave, pesante. La Roma ha perso un grande protagonista. Che nel bene e nel male l'ha accompagnata, vissuta, fatta tornare nel calcio che conta. Un calcio che probabilmente non vedrà più una figura come quella di Franco Sensi, passionale, attaccata alla squadra come fosse una famiglia e non come un appendice marginale dei propri affari. Probabilmente, anche se in maniera molto minore, è scomparso l'ultimo vero presidente, uno di quelli stile Romeo Anconetani, o Costantino Rozzi, o Viola. Forse ho esagerato, ma comunque non certo un presidente della stoffa di Moratti, o Galliani. Figli e protagonisti di un calcio ipocrita e marcio.

    Occorre però anche ricordare che è stata una figura spesso contestata dalla romana gente, per delle sue scelte discutibili, mai andate giù alla tifoseria (me compreso), e che pure non ha esitato a contestarlo (me compreso). Ma anche Dino Viola, illo tempore, venne ferocemente contestato (il caso Manfredonia, ad esempio), per poi rimanere come uno dei pilastri della storia romanista. E così come lui, anche Sensi resterà nella storia della A.S.Roma.

    Senza fare inutili epitaffi, pieni di belle ma inutili parole,e versare ipocrite lacrime di coccodrillo degne di ipocriti personaggi visti in prima fila al suo funerale a dire che in fondo erano grandi amici (ma che, quando era in vita, gli hanno fatto la guerra, senza quartiere e senza remore) ,io resto nell'ombra e lo omaggio a modo mio, in silenzio, lontano dalle luci di chi vuole a tutti i costi redimersi la coscienza.

    Riposa in pace, valoroso presidente.

    July 26

    Serie A 2008/09

    Si comincia. Il 31 Agosto (anzi, famo il 30. Vuoi che qualche anticipo non te lo mettano?!) ricomincia il campionato. Finalmente, perchè sto cominciando ad andare un pò in astinenza. E ancora manca un botto.
    Prima giornata subito col botto. Roma- napoli. Gara difficile, i napulilli sono na squadra ostica, rognosa, che s'è rinforzata e, giocando in Intertoto, sicuramente sarà ad un livello di preparazione molto più avanzato rispetto alla Roma. Gara poi importante pure sotto il punto di vista dell'ordine pubblico. Lo scorso anno, nel pirotecnico 4-4, i presenti all'Olimpico furono i soli abbonati romanisti, mentre al ritorno c'erano solo quelli che potevano acquistare il biglietto a Napoli e provincia (o era in tutta la campania? mah...), tutto a causa della "stima reciproca" (ahahaha) tra le due tifoserie.
    Pausa nazionale, e il 14 settembre si giocherà Palermo-Roma. L'anno scorso, sempre al Barbera, li incontrammo alla prima, quest'anno alla seconda. Anche in questo caso, non sarà affatto semplice. Soprattutto se si gioca lì. Il primo grande big match è quello alla settima giornata, contro l'Inter, con l'andata all'Olimpico, e da questa partono una serie di altre partite non proprio facili. Udinese in trasferta, Sampdoria in casa, Juve a Torino. E poi alla 12° giornata ecco "the match" : il derby di Roma! (che per fortuna non sarà infrasettimanale, come lo scorso anno). Quattordicesima giornata contro i viola, penultima giornata invece col botto, contro il Milan a  Milano. L'ultima ce la giocheremo in casa contro il Toro. Ecco comunque il calendario (solo per quanto riguarda l'A.S.Roma, perchè degli altri chissenefrega) :
    1 - ROMA-Napoli (31-08-2008; 25-01-2009)

    2 - Palermo-ROMA (14-09-2008; 28-01-2009)

    3 - ROMA-Reggina (21-09-2008; 01-02-2009)

    4 - Genoa-ROMA (24-09-2008; 08-02-2009)

    5 - ROMA-Atalanta (28-09-2008; 15-02-2009)

    6 - Siena-ROMA (05-10-2008; 22-02-2009)

    7 - ROMA-Inter (19-10-2008; 01-03-2009)

    8 - Udinese-ROMA (26-10-2008; 08-03-2009)

    9 - ROMA-Sampdoria (29-10-2008; 15-03-2009)

    10 - Juventus-ROMA (02-11-2008; 22-03-2009)

    11 - Bologna-ROMA (09-11-2008; 05-04-2009)

    12 - ROMA-Lazio (16-11-2008; 11-04-2009)

    13 - Lecce-ROMA (23-11-2008; 19-04-2009)

    14 - ROMA-Fiorentina (30-11-2008; 26-04-2009)

    15 - Chievo-ROMA (07-12-2008; 03-05-2009)

    16 - ROMA-Cagliari (14-12-2008; 10-05-2009)

    17 - Catania-ROMA (21-12-2008; 17-05-2009)

    18 - ROMA-Milan (11-01-2008; 24-05-2009)

    19 - Torino-ROMA (18-01-2009; 31-05-2009)
     
    That's all, fans!
     
    A questo punto, DAJE ROMA, DAJE!!!
    June 27

    Le semifinali

    Sarà Germania-Spagna la finale di domenica 29 giugno in quel dell'"Ernst Happel Stadion" di Vienna.
    I tedeschi hanno battuto 3-2(satellite permettendo) la sorprendente Turchia, in assoluta emergenza numerica, tant'è che Terim ha dovuto schierare il terzo portiere in difesa poichè la squadra era praticamente decimata tra infortuni e squalifiche. E all'inizio è proprio la squadra turca ad essere la più pericolosa, che prende una traversa e verso il 15'  passa in vantaggio con uno (ao, i cognomi so improponibili...chi cazzo se lo ricorda). Evidentemente alla Germania je rodeva il culo, perchè oltre ad averne in gran numero in patria de sti cacacazzi, mò li stanno pure a batte. E allora ecco che Schweinsteiger pareggia i conti. 1-1 e palla al centro. Bisogna dire che la Turchia ha disputato un ottimo primo tempo, sicuramente migliore di quello teutonico.
    E alla ripresa del gioco (tra un salto e l'altro del satellite), la Germania rimonta con un grandissimo stacco di testa di Klose. Tedeschi in delirio, turchi all'inferno. Ma si sa, la Turchia è dura a morire, e negli ultimi minuti. come ci hanno insegnato in questo Europeo, ti tirano fuori la sorpresa. E infatti, minuto 86, pareggio della Turchia. Incredibile. Adesso sono i tedeschi che stanno strippando, e la sensazione è quella di un'ennesima partita che proseguirà ai supplementari. Ma i tedeschi a sorprese non vogliono essere da meno, e con una perfetta combinazione geometrica, arrivano in area con Lahm che inganna il portiere tirando sul primo palo e riporta i tedeschi in vantaggio. Grandissima reazione d'orgoglio della truppa germanica, che porta a casa la partita e l'accesso alla finale.
    Applausi comunque ad una Turchia folle e sorprendente, arrivata sino in semifinale.
     
    L'altra semifinale è Russia-Spagna, con la truppa di Hiddink che è caricata a mille dopo la vittoria sulla strafavorita Olanda, e volenterosa di vendicare il 4-1 del girone subito proprio ad opera degli spagnoli.
    Le "Furie Rosse" non sono da meno, fortemente galvanizzati dalla vittoria sull'Italia Campione del Mondo (che di mondiale aveva ben poco in verità), e decisi a vincere finalmente qualcosa. E in campo la voglia di entrambe le squadre di centrare la finale è forte, con i Russi che giocano bene. A fine primo tempo il risultato è di 0-0. Ma nella ripresa la Russia crolla, evidentemente troppo stanca dopo la super-prova contro l'Olanda di Van Basten, e prende addirittura 3 gol, da Xavi, Guiza e Silva, e rischiando ripetutamente di subire il 4 gol.
    Come nel girone, la Spagna batte la Russia con 3 gol di scarto...mica da ridere.
    E a questo punto, dopo aver visto com'è andata la partita, sale forte il rimpianto per non esserci arrivati noi in finale.
     
    Come per la semifinale, ribadisco il mio sostegno per la Germania.
    June 24

    Italia - Spagna 0-0 (me sa 2-5 ai rigori)

    L' Italia, dopo aver rocambolescamente raggiunto i quarti, affronta in quel del Prater (no, cioè, Ernst Happel Stadion) di Vienna le temibilissime "Furie Rosse" ispaniche (oddio, furie rosse me fa incazzà...me sa tanto de compagni), che mai come quest'anno sono diventate temibili."
    Partita pompata a dovere alla viglia, con quegli strafottutissimi giornalisti che se non portano jella non sono contenti, che cominciano a dire "eh la Spagna non ci batte in competizioni ufficiali dal lontano 1920" (o na cosa simile), e poi con la megastronzata de "la maledizione che sta colpendo i vincitori dei gironi. Fuori Portogallo, Olanda e Croazia..e domani c'è la Spagna". Poi "eh ma la Spagna parte sempre fortissimo, poi arriva nei turni successivi e se caca sotto". Ma mortacci vostra, zitti non riuscite a stare, eh?
    Vabbè...l'Italia scende in campo senza Pirlo e Gattuso squalificati. Si vede subito che la Spagna è più pimpante...attacca e pressa, va alla ricerca della palla in maniera ossessiva, richiede spesso il rigore, mentre l'Italia, apparte qualche occasione buona qua e là, latita.
    Finisce il primo tempo, diciamo che però la parità ci può stare, dai.
    Riprende il secondo...ed è un monologo iberico. Ogni santa volta che superano la trequarti, cala il panico nel baretto. Toni, di contro, ci fa incazzare a bestia perchè sembra stia facendo lo stopper...per la Spagna però. Non azzecca un controllo, perde palla sistematicamente. Arriva un'occasionissima, prima per Toni, poi la sua pippaggine momentanea lo porta involontariamente a servire Camoranesi che si gira e tira...e Casillas ancora non ha capito come cazzo ha fatto a prendere quel pallone. La Spagna per la prima volta quest'oggi, ha tremato per davvero. Gli spagnoli attaccano, non c'è che dire...ci stanno facendo il culo. Ma la difesa, grazie ad un super Chiellini, ad un grandioso De Rossi, veramente ovunque, e ad un Buffon come al solito maestoso, regge il colpo.
    Poi contropiede italiano, cross dalla destra di non me ricordo chi...mi pare il neo-entrato Di Natale, o forse Camoranesi...non me ricordo, vabbè, crossa al centro e Toni maledetto tenta un'improbabile rovesciata (che si rivela solo una grandissima figura di merda) che però ha il potere di disorientare Grosso che, libero, avrebbe preso il pallone...e con tutta probabilità avrebbe pure segnato. Porcoddue che nervoso! La Spagna insiste lì davanti, Villa e Silva sono un'ira di Dio...ma la fortuna sembra assisterci, almeno per adesso. Tant'è che Senna tira una bordata da fuori area che Buffon inizialmente riesce a neutralizzare, ma gli sfugge e va ad infrangersi sul palo. Che culo!!! Finisce col solito assedio spagnolo il tempo regolamentare. Si va ai supplementari. Quel maledettissimo Bagni, come opinionista, porta sfiga...dice stronzate e porta jella!!! I supplementari si aprono come s'erano chiusi...con la Spagna in avanti. Vogliono vincere, e sanno che questa che hanno di fronte non è la temibile Italia che si è laureata campione del Mondo. Hanno la possibilità di vincere qualcosa finalmente, e con la Russia in semifinale, ed un'Italia così, queta coppa può essere davvero la loro. E difatti attaccano.
    Verso la metà del secondo tempo supplementare, quel cazzo di scarto di allenatore che ci ritroviamo decide di togliere Aquilani, rigorista, per mettere Del Piero. Va bene, l'ingresso di Del Piero è una buona scelta...ma cazzo, se siamo destinati ai rigori, perchè non togli Toni (che comunque era stanco e per me doveva rifiatare un pò) che non ha fatto un cazzo, è stanco morto ed in più non è un rigorista, e togli Aquilani che li sa tirare? Ma sei idiota o cosa?
    Vabbè...come predetto da Giuseppe ad inizio gara, si va ai rigori. Purtroppo avevamo un debito bello pesante con la fortuna...abbiamo vinto i mondiali ai rigori, ora non ci può andare sempre bene. Ed infatti Danielino (mannaggiallatroia danièIn lacrime) e Di Natale sbagliano, e mandano la Spagna in semifinale.
     
    L'Italia è a casa. Che presammale!!! Triste
    Ora io tifo Germania.
    June 20

    Italia- Francia 2-0

    Dopo due giorni, smaltita la semi-sbornia di passaggio del turno (e di birre), ecco il resoconto di Italia-Francia. Una partita che non sarà mai come le altre. Una partita delicata, particolare, nella quale il calcio è solo il tramite cui le nazionali si sfidano. E dopo i precedenti (loro ci sbatterono fuori a calci dal mondiale '98 ai rigori, lì da loro a Saint-Denis, e soprattutto ci mandarono a casa due anni dopo, nella finale dell'europeo a Rotterdam con un golden-gol di Trezeguet, noi li abbiamo purgati ai rigori due anni fa diventando Campioni del Mondo in quel di Berlino), e soprattutto per il fatto che era una partita da dentro o fuori (col beneplacito dell'Olanda), la partita era delicatissima.
     
    La partita si apre subito bene per noi. Quel bruttacchione sfregiato de Ribery si fa male ed è costretto ad uscire dopo manco 10 minuti, dopo che tralaltro aveva fatto pure un falletto abbastanza cattivo su Zambrotta. L'Italia attacca, Toni sfiora la rete (però poteva avanzare n'altro pò...ccisui), poi intorno al 20' minuto Abidal stende Toni e l'arbitro concede il rigore. E ci va anche bene...Abidal viene buttato fuori- Pirlo parte dal dischetto e....GOOOOOOOOOOOOOOOOL!!! Italia in vantaggio...1-0, daje così.
    La Francia è spaesata, accusa il colpo e presta il fianco spesso alle manovre italiche, tant'è che gli azzurri (in divisa bianca) sfiorano il raddoppio ripetutamente, ma è solo la scarsa precisione sottoporta di Toni (stranamente) che li tiene ancora in partita. I trans-alpini (ahahaha) riprendono colore (ops -,-) e si fanno sotto, ma una punzione di Grosso che si infrange sul palo li rimette in riga fino alla fine del primo tempo. Nota negativa...Pirlo si becca il giallo, era diffidato e salterà la partita con la Spagna.
    Ammazza che soffrenza...certo è che nella prima frazione gli abbiamo rotto il culo,e l'1-0 ci sta pure stretto. Comincia il secondo tempo, con l'Italia in vantaggio e in superiorità numerica. Ciò nonostante la Francia sembra abbia preso più coraggio e si fa vedere lì in avanti, senza pungere più di tanto. Purtroppo arriva l'ammonizione anche a Gattuso, pure lui diffidato, ergo pure lui salterà la Spagna. Grazie a Dio da Berna arriva la notizia che l'Olanda sta battendo i ROMeni per 1-0 grazie ad Huntelaar.
    Nel frattempo, in un'Italia galvanizzata anche dal risultato proveniente da Berna,  la fa da padrone Danielino De Rossi, ultras romanista in campo, che spadroneggia su tutto e tutti. Un gigante. E a coronamento di una splendida prestazione, infila in rete una punizione da trenta e passa metri...complice anche una deviazione di Henry, è vero, ma intanto entra. 2-0, grandissimo Danielino. L'Italia esplode...in questo momento siamo qualificati.
    La Francia riaccusa nuovamente il colpo, anche se ogni tanto ci prova là davanti, ed infatti Buffon riesce a mettere in angolo un pallone bastardo tirato da Benzema, che sarebbe sicuramente entrato se lì ci fosse stato un altro portiere.
    L'Italia sfiora il terzo gol varie volte, ancora con Toni ed un grande Cassano che ha sfornato palloni su palloni per l'attacco azzurro. Ma la partita finisce qua, e il Letzigrund di Zurigo colorato d'azzurro diventa una bolgia. Grande Italia!!!
    Siamo ai quarti.
     
    ...E ADESSO DATECI LA SPAGNA!!!
     
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    June 15

    FRANCESCO PRESENTE!

    "...e Francesco che è caduto sull'asfalto di un cortile, con le chiavi strette in mano, strano modo per morire. E braccia tese ai funerali, ed un coro contro il vento, oggi è morto un camerata, ne rinascono altri cento. E il silenzio di un'accusa che rimbalza su ogni muro...questa volta pagheranno, te lo giuro."
     
     

    Siamo nel maggio del 1979 e la tensione nella zona di Roma Est è piuttosto alta a causa delle continue provocazioni perpetrate da aderenti al P.C.I. del quartiere ai danni di militanti del Fronte della Gioventù e delle loro sezioni. Ai primi del mese viene compiuto da questi "attivisti" comunisti un attentato incendiario contro la sede del M.S.I. - F.d.G. di viale Somalia 5 che viene seguito, nei giorni successivi, da numerose azioni di disturbo della normale attività del "Fronte" condite con minacce varie ed atteggiamenti aggressivi. In tutti questi episodi viene notata la presenza di un'automobile Fiat 850 bianca che risulterà poi fondamentale nel seguito della vicenda.
    La sera del 28 maggio, intorno alle ore 20, quattro ragazzi del F.d.G., tra cui Francesco Cecchin, si recano in piazza Vescovio per affiggere manifesti, ma vengono subito notati da un gruppo di militanti della sezione comunista di via Monterotondo, che danno inizio alla sistematica copertura di tali manifesti; un giovane cerca di impedire il proseguimento dell'azione provocatoria, ma viene circondato da una ventina di attivisti di estrema sinistra, capeggiati da S. M. che, dopo aver allontanato in modo spiccio un agente di P.S. in borghese chiamato ad intervenire, si rivolge ai ragazzi del Fronte con affermazioni del tono: "...vi abbiamo fatto chiudere via Migiurtinia, vi faremo chiudere anche viale Somalia..."; alla fine, volgendosi verso Francesco Cecchin, lo apostrofa così: "TU STAI ATTENTO, CHE SE POI MI INCAZZO TI POTRESTI FARE MALE!".

    La stessa sera, intorno alla mezzanotte, Francesco Cecchin scende di casa insieme alla sorella per una passeggiata fino a via Montebuono, dove un suo amico lavora in un ristorante; verso le 24:15, mentre i due ragazzi sono fermi davanti all'edicola di piazza Vescovio, spunta una Fiat 850 bianca che compie una brusca frenata davanti a loro; dall'auto scende un uomo che urla all'indirizzo di Francesco: "... E' lui, è lui, prendetelo!". Intuendo il pericolo e, probabilmente, riconoscendo l'aggressore, Francesco fa allontanare la sorella e corre in direzione di via Montebuono, inseguito dagli occupanti della macchina, che nel frattempo il suo guidatore sposta fino all'imboccatura della stessa via Montebuono. La sorella, intanto, si getta vanamente al loro inseguimento, urlando: "Francesco, Francesco!"; le sue grida vengono udite da un giovane che, sceso in strada, nota un uomo darsi alla fuga verso via Monterotondo e qui salire sulla Fiat 850 bianca che si allontana velocemente. Dopo aver telefonato alla Polizia, il giovane viene raggiunto da un inquilino dello stabile di via Montebuono 5 che lo informa della presenza, sul suo terrazzo sottostante di cinque metri il piano stradale, di un ragazzo che giace esanime al suolo; il giovane, giunto sul posto, riconosce in quel ragazzo il suo amico Francesco Cecchin. Il corpo è in posizione supina ad una distanza di circa un metro e mezzo dalla base del muro; perde sangue da una tempia e dal naso e stringe ancora nella mano sinistra un mazzo di chiavi, di cui una che spunta dalle dita è storta, e in quella destra un pacchetto di sigarette.


    A questo punto, mentre sarebbe stato lecito attendersi immediate indagini da parte delle forze dell'ordine, si assiste invece all'affrettarsi di tutti a liquidare l'accaduto come un incidente. Secondo alcuni Francesco, "impaurito", avrebbe scavalcato il muretto del cortile senza rendersi conto che al di sotto ci fosse un salto di cinque metri. Altri hanno addirittura negato che vi fosse stata una colluttazione tra il giovane e i suoi aggressori, come ha fatto il commissario Dott. S..
    Apparendo questa versione sospetta, mentre alcuni militanti del F.d.G. vegliano Francesco in coma, altri cominciano a fare indagini private, che portano a scoperte molto interessanti: innanzi tutto si viene a sapere che Francesco conosceva molto bene quel palazzo e il suo cortile, in quanto ci abita un suo amico; inoltre risulta strano che il corpo sia stato trovato in posizione supina, anziché riversa, tipica di chi si lancia, e senza fratture agli arti, inevitabili quando si effettua un salto volontario da una simile altezza. L'ipotesi che Francesco sia stato gettato di peso viene inoltre avvalorata da altri due particolari: il trauma cranico, sintomo che il peso dell'impatto al suolo si è scaricato tutto sulla testa, e il fatto che questa si trovi più vicina al muro rispetto ai piedi. La chiave piegata tra le dita di una mano e il pacchetto di sigarette nell'altra sono una prova ulteriore che gli aggressori hanno gettato il corpo di Francesco, già esanime, al di là del muretto che delimita il terrazzo: chi pensa di lanciarsi oltre un ostacolo cerca infatti di avere le mani libere.
    Che prima di questo tragico epilogo ci sia stata una colluttazione è dimostrato dalla chiave piegata rinvenuta tra le dita di Francesco, sicuramente usata come arma di difesa contro i suoi assassini. Anche le ferite riscontrate su tutto il corpo confermano la tesi dell'aggressione, essendo queste di natura traumatica e riconducibili a colpi ben assestati da persone esperte.
    A rendere inconfutabili queste tesi altri due importanti elementi: le tracce di sangue riscontrate sul pavimento del cortile lunghe alcuni metri fino al bordo del muretto e la dichiarazione resa da alcuni testimoni che affermano di avere udito: "LE GRIDA DI UN RAGAZZO, POI ALCUNI ATTIMI DI SILENZIO... E INFINE UN FORTE TONFO NON ACCOMPAGNATO DA ALCUN GRIDO".
    Risulta difficile credere che una persona possa gettarsi spontaneamente giù da un muro alto cinque metri senza emettere neanche il minimo suono vocale.
    Il 16 giugno, dopo 19 giorni di coma, Francesco muore.
    Le indagini infine partirono ma tardi e male. S. M. militante comunista e proprietario della famigerata 850 bianca, fu arrestato. Disse di essere andato a vedere un film al cinema ma gli inquirenti verificarono che, quella sera, il cinema indicato da M. era chiuso per turno di riposo. Ciò nonostante la potente macchina di copertura  si mise in moto e mentre le indagini proseguivano a rilento e non ci si preoccupava di verificare chi poteva essere insieme al M. questi venne fornito di un nuovo alibi, questa volta perfetto; ogni prova ed ogni riscontro venne fatto sparire.
    Anni dopo il giudice, scrivendo la sentenza, dovrà dichiarare che se egli non era in grado di condannare l'imputato, se non era stato possibile fare piena luce sull'omicidio Cecchin, questo doveva essere ascritto ai ritardi nelle indagini di quei giorni, al modo di procedere degli investigatori, al punto che il magistrato ipotizza possibili procedimenti nei confronti degli organi di Pubblica Sicurezza.
    Ma noi non abbiamo mai perso la speranza che sia fatta finalmente giustizia.

     

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    CAMERATA FRANCESCO CECCHIN PRESENTE!

    June 13

    Italia- ROMania

    Partita importantissima alla viglia, descritta quasi come un "dentro o fuori". E difatti si è rivelata tale.
    L'Italia parte bene, ha buone occasioni, di tanto in tanto però presta il fianco alla manovra ROM...ena, tanto che prendono anche un palo. L'Italia però sembra esserci, tanto che va pure in rete, con Toni...ma te pare che a noi ci possa andare sempre bene? Ovviochennò... e allora ce lo annullano. Eppure era regolare...e manco di poco. Poi un super Lobont riesce a resistere all'italico assedio e il primo tempo si chiude con un nulla di fatto.
    La ripresa si apre con un ritorno timido dell'Italia in attacco, subito interrotto dal clamoroso gol di quello stronzo di Mutu che approfitta di un errore madornale di Zambrotta che passa il pallone di testa verso Buffon molto timidamente...e Mutu pia e purga l'Italia. All'interno del Mulligan piomba lo sconforto...eppure qualche grido di giubilo si sente pure. L'istinto di salire e fare a botte tra i tavolini è forte, ma il buonsenso ci fa desistere dal cominciare risse con rumeni e filo-tali.
    Nel frattempo la compagine italica si fionda in attacco rabbiosa, con la rabbia di chi non ci sta a perdere contro una nazionale qualitativamente, e tradizionalmente, inferiore. E finalmente riesce a sfondare...CRRRISTIAAAAN PAAANUCCIIII fa gol. L'Italia pareggia il conto, ma è ancora troppo poco in ottica qualficazione alla prossima fase. E continua l'assedio alla porta di Lobont...
    Entra Cassano per dare un pò di brio offensivo al posto di Perrottino nostro..e si fa sentire. Ma non se sa come, oggi è la giornata di Lobont...le pia tutte.  E quando non ci arriva lui, c'è qualche cacacazzi di altro giocatore loro che salva. Alla fine per la Romania entra tale Nicolita, romeno di provenienza un campo rom cui non ci è lecito sapere dove. E partono gli insulti spassionati nei suoi confronti all'interno della nostra saletta...io in primisA bocca aperta.
    Poi clamorosamente la Romania ottiene un rigore assolutamente inesistente. Inventato, punto e basta!
    Parte ancora quella merda di Mutu dagli undici metri...e Buffon fa un miracolo. Prima di mano, poi di piede, nel giro di un decimo di secondo. Miracolo. La saletta esplode. Quasi fosse il gol vittoria. Alla fine se fosse entrato era finito l'Europeo, questo è sicuro. Questo ci fa stare ancora attaccati al respiratore...Lobont dall'altra parte continua a rompe le palle, e noi restiamo con un pugno di mosche in mano. Anche per colpa dell'arbitro, che s'è inventato de tutto. Sto malato de leucemia...ccisua.
     
    Non siamo ancora morti, ma certo le premesse non sono delle migliori. La sensazione che l'Olanda ci faccia il "biscotto" nella prossima partita contro la Romania è forte. Perchè loro stasera, col 4-1 alla Francia, si sono qualificati automaticamente al prossimo turno. Ed è meglio per loro non incontrare nè noi, nè la Francia, in semifinale o in Finale. Ergo, via libera al passaggio dei rumeni. Mortacci vostra.
     
    Staremo a vedere. Certo è che a noi la sfiga ci sta alle spalle, Donadoni ci mette il suo, e la squadra, senza molta grinta, fa il resto. Ora con la Francia servono palle, sangue e sudore, grinta...e una buona dose di culo che ci assista, e che non faccia vincere la Romania.
    E in tutto ciò, dobbiamo vincere noi.
     
    DAJE ITALIA DAJE... GRINTA CAZZO!
    May 12

    I soliti guastafeste...

    Meno sette. A meno uno!!!

    Che rompicoglioni sta Roma!! Ma non stavano a meno 290 punti fino a tre settimane fa? E com'è che stanno lì a una giornata dalla fine a un solo punto?Sti rompipalle...

    Incredibile. Se qualcuno me l'avesse detto qualche mese fa, magari dopo il clamoroso tonfo di Siena (che strana la vita), l'avrei mandato a fare in culo a calci (oddio, in quel periodo avevo il vaffanculo facile), definendolo un pazzo. Ma adesso siamo arrivati all'ultima giornata, e la Roma si trova a solo un punto da quell'Inter che sembrava irraggiungibile. Quell'Inter talmente forte e spietata che, sulla carta,avrebbe dovuto vincere il campionato a metà Febbraio come minimo. E invece no. Stiamo qui, ad una settimana dalla fine...con la sBanda Mancini che sta a strippà dopo il penalty fallito da Materazzi e i vari punti persi, intimorita da questa Roma così folle e ribelle che non si è voluta piegare all' ignobile realtà dell' "aiutino" a quei piagnioni in maglia azzurronera, combattendo, scivolando spesso nel fango, ma sempre pronta a lottare, tanto da essere lì, a giocarsela fino in fondo all'ultima giornata. E adesso Milano trema...

    Non succede perchè non succede. MA SE SUCCEDE...

    DAJE ROMA, DAJE!!!

    P.s.: Gatto nero for President

    GattoNeroDiFigo

    P.P.S.: Tanti auguri Inter. Vincerete lo scudetto. (Mortacci vostra)

     

    April 26

    Questa è una festa a cui non sono invitato

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    25 aprile...io non festeggio. IO SONO IN LUTTO!
     
    Sessantatre anni fa la mia Patria non è stata liberata. E' stata occupata. Di nuovo. In collaborazione a chi oggi si erige, petto in fuori, a paladino della  "libertà democratica" ;a chi si arroga il diritto di averla "liberata"
    Liberata? Liberata da cosa?
    Da un periodo in cui il popolo italiano è tornato ad avere la dignità e la fierezza di essere quel popolo di eroi e navigatori, poeti e scrittori, guerrieri e filosofi, e non più quel popolo di  "accattoni", "servi della gleba", "cantastorie", "lustrascarpe" e "miserabili", "poveracci" ed "emigranti" come eravamo considerati negli Stati Uniti? Da un periodo in cui la Patria era tornata all'indipendenza,all' autodeterminazione, alla sovranità politica, economica, culturale e militare, per sè stessa, e modello ispiratore per le altre nazioni d' Europa? Da un periodo in cui l'Italia stava risorgendo dalle proprie ceneri di secoli e secoli di "servaggio" a popoli e sovrani stranieri, in cui l'identità nazionale era stata incatenata? Da un periodo in si è fatta promotrice di affermare il diritto di ogni Nazione di essere, esistere ed agire in ordinaria armonia?
     
    Io non mi sento liberato. Io mi sento defraudato di qualcosa.
    Da chi oggi viene acclamato alla stregua di un eroe, da chi si fa vanto di aver aiutato il "nemico" ad invadere per l'ennesima volta il sacro suolo italico. Da chi ha permesso scempi come bombardamenti a tappeto, stupri, saccheggi, esecuzioni sommarie. Da chi, una volta "liberata la nazione", non ha perso tempo a dare la caccia a chi fino a qualche giorno prima era amico, per torturarlo, rubargli tutto ed infine ucciderlo barbaramente. Da chi ha permesso che l'Italia tornasse vassalla di un'altra Nazione, di un popolo avverso, che a distanza di sessantatre anni è ancora presente sul nostro suolo sacro decidendone le sorti come un burattinaio che muove i fili dei suoi pupazzi.
     
    Siamo noi che, da sessantatre anni a questa parte, RESISTIAMO A QUESTI VILI che insozzano la nostra Patria ormai sempre più in declino. Senza proclami, senza piagnistei, vittimismi, autocommiserazioni e pretese varie.
    Per questo, io, noi, non abbiamo nulla da festeggiare. Anzi, siamo in lutto.
     
    Onore ai camerati caduti della RSI.
    italia%20LUTTO
    March 30

    Giornalista terrorista

    "Dedicato a chi c'è stato 100 volte in quegli autogrill e sa che se 99 volte va tutto bene, basta una sola cazzo di volta in cui uno alza le mani o la voce, per leggere il giorno dopo sui giornali che i tifosi sono sempre gli stessi e che bisognerebbe vietare le trasferte."
    Citavo questo nel mio ultimo intervento. Eccolì là, i giornalai (pardon, giornalisti...anzi, no, pardon un cazzo! GIORNALAI, PUNTO E BASTA!). Che cominciano a gettare merda a palate sul mondo dei tifosi, organizzati o meno.
    Beh, credo sia inutile farlo, ma faccio un riassuntino. Verso le 12.30/13.00, in un autogrill nei pressi di Asti,un ragazzo di 28 anni,Matteo Bagnaresi,  tifoso del Parma e diretto all'Olimpico di Torino per assistere a Juventus-Parma, è stato ucciso travolto da un pullmann che trasportava tifosi bianconeri. E' stata una fatalità, una tragica fatalità. Come tante ce ne possono essere. In autogrill come per strada. Ad un uomo in viaggio per lavoro come a un turista, come a un tifoso in trasferta.
    E invece no! Te pare? Se fosse successo ad un onesto padre di famiglia, sarebbe stata una disgrazia e basta. Ma siccome è successa ad un reietto della società,un sub-umano, e cioè, per capirci, un tifoso di curva, beh...automaticamente scatta ogni tipo di congettura possibile ed immaginabile. E lì che parte subito l'annessa campagna diffamatoria nei confronti del tifo violento e organizzato.
    La dinamica, secondo la questura (con le varie testimonianze raccolte) parla di tragica fatalità, non derivante assolutamente da scontri o tafferugli di vario genere. Non ci sono tracce di bottiglie rotte a terra, nè altri tipi di cocci, nè spranghe piegate, nè sassi...non ci sono testimoni esterni. Il benzinaio era di spalle e non ha visto nulla (ma anche se fosse stato di spalle, voglio dire, una situazione concitata l'avrebbe avvertita, no? Delle urla, qualcosa, in certi momenti si capiscono...e invece nulla).
    Ma gli idioti giornalisti possono farsi scappare un'occasione così ghiotta? E allora giù a inventare stronzate...parte Vepubblica, e subito si parla di scontri tra le opposte tifoserie che avrebbero causato la fuga repentina del bus che avrebbe poi investito Matteo. Prosegue poi Mediaset..e qui si superano davvero. Bisogna fargli anche qualche complimento, perchè solo delle menti contorte possono inventare delle genialate così. Arriva l'intervista telefonica di un sedicente testimone (dai suoi racconti, tifoso bianconero a bordo del bus) che parla di pullmann circondato da centinaia di tifosi gialloblu (tra cui, anche molti sessantenni e pensionati che con le loro "spranghe" di legno tentavano l'assalto ai tifosi bianconeri...ma immaginatevi la scena!) alcuni tifosi che sono saliti a bordo del pullmann per tentare di aggredire, rubare telefonini e portafogli, stuprare ragazze a bordo, e tentare,se possibile, di ammazzare i tifosi bianconeri presenti. E con quelli rimasti a terra, aggredire a cintate, bastonate, sprangate e bottigliate l'autobus...e con il povero Matteo tentare di mettersi di fronte al pullmann come se si trattasse del famoso ragazzo a piazza Tienanmen di fronte a un carrarmato.
    Tesi subito smentita dal questore di Asti, (come dicevo prima) che dice che non ci sono stati segni di colluttazione, nè tantomeno tracce di bottiglie rotte, sassi o quant'altro. E testimonianza smerdata anche dal presidente del Parma, Ghirardi, che conferma la teoria del questore, aggiungendo poi che erano presenti parecchi pensionati tra le file dei temibilii "hooligans" del Parma.
    Ciò nonostante, la pseudo-inviata all'autogrill di quella specie di tg che vorrebbe essere Studio Aperto millanta la sua versione, quella dell'assalto dei parmigiani al pullmann gobbo, quale versione ufficiale riguardo all'accaduto, arrogandosi il diritto di smentire quella del questore. Ma ci rendiamo conto? a che punto siamo arrivati?
    E forte di questa versione, Liguori (ma lo sappiamo, si è formato in Lotta Continua, perciò è avvezzo alla menzogna), supportato da Piccinini con la solita faccia di circostanza, reclama il provvedimento del divieto delle trasferte da attuare in maniera dura e definitiva, cioè con i tifosi che non possono muoversi per andare in trasferta in nessun caso, per scongiurare la piaga del tifo violento. Siamo al rincoglionimento più totale.
     
    E sono incazzato perchè questi esserini, indegni anche di far solo parte del genere umano, non solo tentano di infangare la morte di un ragazzo, tentando di costruire una storia inverosimile attorno solo perchè la vittima era un tifoso, e, dunque, come tale da eliminare. Ma anche perchè lo fanno attraverso i mezzi di comunicazione, che dovrebbero essere i più obiettivi possibili, tentando magari di evitare pareri a cazzate varie.
    E invece no.
     
    Siete delle merde, giornalisti del cazzo. Nemmeno la morte sapete rispettare.
     
    Solidarietà alla famiglia di Matteo.
    March 11

    When Sunday Comes...

    Dedicato a chi ama il calcio.
    Dedicato a chi pensa che quei maledetti 90 minuti possano anche valere un'esistenza intera.
    Dedicato a chi le più intense emozioni della propria vita le ha provate dentro a uno stadio e così anche le delusioni più appuntite.
    Dedicato a chi ha perso un padre o un familiare e, ricordandolo oggi, è comunque legata al calcio la prima immagine che gli viene in mente.
    Dedicato a quelli che Nick Hornby è il miglior scrittore vivente, anche se non lo hanno mai letto.
    Dedicato a chi tra una serata con la donna della propria vita e la partita sceglie comunque e sempre quei novanta minuti maledetti.
    Dedicato a chi parla con i terzini.
    Dedicato a chi non ha paura di cominciare un coro allo stadio.
    Dedicato a chi i tornelli gli fanno cagare.
    Dedicato a chi c'è stato 100 volte in quegli autogrill e sa che se 99 volte va tutto bene, basta una sola cazzo di volta in cui uno alza le mani o la voce, per leggere il giorno dopo sui giornali che i tifosi sono sempre gli stessi e che bisognerebbe vietare le trasferte.
    Dedicato a chi non può più entrare allo stadio perché ha scelto di non fare un passo indietro.
    Dedicato a tutti i forcaioli che non hanno mai conosciuto un carcere.
    Dedicato a chi s'è fatto mesi dentro senza un perché, mentre altri sguazzano tuttora in una poltiglia schifosa che si chiama impunità.
    Dedicato a chi si nasconde le facce dietro le sciarpe e il lunedì mattina presto va a lavorare in fabbrica in tram perché il Suv non ce l'ha mai avuto e mai ce lo avrà.
    Dedicato a chi ha sfondato quei vetri a Bergamo perché non si giocasse una partita di plastica, macchiata di sangue, ipocrisia e menzogna.
    Dedicato a chi, come noi, s'è sentito in dovere, domenica sera, di incontrarsi tutti insieme da qualche parte, come dopo l'11 settembre, quando ci si chiamava a vicenda per sapere se andava tutto bene e per capire cosa sarebbe stato giusto fare.
    Dedicato a chi non è mai stato razzista e mai lo sarà, epperò durante quei maledetti 90 minuti non c'è un nero che non sia un negro dimmerda esattamente come non c'è un pelato che non sia malato di leucemia.
    Dedicato a chi dice le parolacce e a chi non gliene frega un cazzo di vedere i bambini sulle spalle dei papà allo stadio.
    Dedicato ai caffè borghetti, uno duemila, tre cinquemila.
    Dedicato a chi non ha voglia di uscire, la domenica sera, se la propria squadra le ha prese.
    Dedicato alle macchine parcheggiate in quarta fila quando gioca la Juve.
    Dedicato a tutti quelli che il calcio non sarà mai solo uno sport.
    Dedicato a quelli che se non ci stanno due porte alle estremità, nemmeno lo chiamano SPORT.
    Dedicato a quelli che pure sul 7-1 per gli altri non lasciano il proprio posto allo stadio.
    Dedicato a quelli che non mangiano prima di un derby.
    Dedicato a quelli che vanno in trasferta: non riusciranno mai ad impedircelo, perché ci mischieremo, ci nasconderemo, ci guarderemo le partite arrampicati sugli alberi, sui piloni dell'elettricità, dappertutto, perché potrete levarci la vita da 80 metri di distanza ma non quei 90 minuti. Dedicato a chi passeggia per le strade della città ospitante cercando quel ristorante che gli hanno consigliato in curva la domenica prima. Dedicato ai viaggi di ritorno.
    Dedicato a chi guida.
    Dedicato a chi dorme.
    Dedicato a chi lo sa che non esiste nessuna grande opera d'arte al mondo e nella storia dell'umanità che possa dare la medesima emozione che corre sul filo tra il momento in cui l'arbitro fischia il rigore e l'attimo in cui il tuo giocatore si leva le mani dai fianchi.
    Dedicato a chi davanti a una carica della polizia non ha mai fatto marcia indietro.
    Dedicato a chi marcia dietro gli striscioni invece di criticare dalla poltrona del salone.
    Dedicato a chi è tornato a casa con le ossa rotta.
    Dedicato a chi a casa non c'è tornato più.
    Dedicato a chi ha detto no a matrimoni e amici per esserci.
    Dedicato a chi ha capito qualcosa in più della propria esistenza al minuto 94.
    Dedicato a chi pensa che ogni calcio d'angolo possa diventare goal.
    Dedicato a chi esulta stretto a perfetti sconosciuti.
    Dedicato a chi ha pianto e riso a crepapelle e che oggi non ha un solo ricordo che non sia legato in qualche modo a una partita di pallone.
    Dedicato a chi pensa che le donne non ne capiscano un cazzo.
    Dedicato a chi non ne vuole sapere la domenica.
    Dedicato a chi ci spende tempo, soldi e battiti di cuore nonostante lo schifo che c'è dietro.
    Dedicato a chi rallenta sempre, in macchina, quando passa davanti a un campetto di merda dove stanno giocando una partita di merda di cui si parlerà fino a giovedì.
    Dedicato a chi non sa niente di Londra, Madrid e Barcellona fatta eccezione per lo stadio.
    Dedicato a chi si manda gli sms dopo un gol con dentro scritto semplicemente: "Goooooool!".
    Dedicato a quelli che si danno appuntamento al bar.
    Dedicato a quelli che al bar ci rimarranno per sempre.
    Dedicato a tutte le sconfitte che ci siamo infilati nel culo per poi fottercene una settimana dopo, come se mai niente fosse accaduto.
    Dedicato a chi se lo sentiva.
    Dedicato ai profeti del pronostico.
    Dedicato a noi...
    February 12

    Che cazzo di periodo...

    Fase clou di un periodo strano, che credevo fosse cominciato bene...e invece, as usual, in qualche modo in quel posto la devo prendere. Te pare?
    Una cosa, dico una, che vada mai liscia come l'olio. Non è che chiedo tanto...almeno credo.
    E ora sono delle "situazioni particolari" ,e ora è il budget, e ora è la Roma, e ora sono gli esami, e ora è la politica. ECCHECCAZZO! Decideteve...mettetevi d'accordo n'attimo, non me potete rompe le palle tutti in una volta. Uno per volta vi affronto (e vi anniento)..tutti insieme no.
     
    -Per la prima, (ah che eufemismo..."situazioni particolari"..ahahaha, sono un genio) beh...cazzo, mò che ci penso credo sarebbe stata più gratificante una bastonata sulle costole in 10 contro 1. Almeno te lo aspetti e sai come parare o almeno attenuare la tramvata. Che poi, "non è il male nè la botta, ma purtroppo il livido" come canta il Liga. Ah, la mentalità da strada...(che cazzo c'entra non lo so, m'è venuta in mente...A bocca aperta No, vabbè, c'entra, lo so io che cosa c'entra).
    -La seconda, vabbè, cazzi miei di natura meramente pratica...Acea di merda.
    -La terza...macchestracazzo, ambiamo a lottare per lo scudo, e perdiamo 3-0 a siena e rischiamo de farce pareggià in casa con la Reggina. Se giochiamo così, non oso pensare alla partita col Real...
    .La quarta....MALEDIZIONE! Non riesco a concentrarmi come si deve. Viene sempre qualcos'altro prima di importante. Che cazzo je vado a dì ai prof? Le barzellette? eddaje su...
    -Quinta...VAFFANCULO! Come al solito per una poltrona in più la gente è capace pure di svendere i suoi militanti, il suo simbolo, la sua identità, fregandosene altamente di una tradizione fatta di ideali e uomini, di eroi e mezzeseghe, di gesta eroiche e altre del tutto vigliacche, di ragazzi che in nome di un'idea fanno sacrifici, consci che magari quei sacrifici non saranno ripagati, eppure li fanno lo stesso.
    Che cazzo c'abbiamo noi da spartire con chi predica il liberismo selvaggio, chi ha una tradizione studiata a tavolino  (leggasi come "non ha una tradizione")? Cazzo...a pensare che potremmo lottare fianco a fianco con gli azzurri...zio becero mi vengono i conati di vomito. Già alcuni dei nostri non sono degni di grossa stima (a livelli alti come a quelli giovanili)...mettici poi quegli 'altri. Dio, che schifo.
     
    Beh, dopo queste brevi e piccole delucidazioni...credo sia anche normale che mi girino vorticosamente i coglioni. No?
    E ascoltando Oskar degli Statuto che mi canta "Dov'è la mia forza di battermi e lottar? Ma perchè si è bloccata la mente?Lo so, con la morte nel cuore soffrirò...non si può esser sempre i più forti. Vorrei poter chiedere aiuto per urlar...dove son le mie corde vocali? Non c'è spiegazione sensata dentro me, per parlar ho bisogno del cuore. NO, MAI, QUEGLI INFAMI POTRANNO FESTEGGIAR...ora so chi mi ama davvero.Poi ho troppe cose da dire, e le dirò...griderò con più forza di prima. Torno a cantare, potrò gridare ancora al mondo sono qui!!!!" , ed il Liga che mi ribatte :"Per ogni ora passata in campo, e non ti sporchi neanche la maglietta...ci vuol sudore e un minimo di cuore se non vuoi lo zero a zero. Per ogni passo strisciato, stanco.. e, nel frattempo, tutto il resto è fretta, e la scelta è o resti fuori o corri per davvero..." mando affanculo tutto e tutti e vado a dormire.
     
     
    P.s.: vabbè, qualcosa di positivo c'è però. Il presente a Paolo Di Nella, e l'affissione e la veglia che lo hanno preceduto...beh, mi hanno lasciato dentro delle emozioni grandissime. Grazie! Di cuore...a chi di dovere!
     
     
     
     
    February 10

    In ricordo delle vittime delle foibe...

     
    Le Foibe ( dal latino "fovea", che significa "fossa"), non sono solo voragini rocciose, a forma di imbuto rovesciato, create dall'erosione di corsi d'acqua, che possono raggiungere anche i 200 metri di profondità, ma rappresentano anche delle inguaribili ferite nella memoria e nella coscienza di molti italiani. In quei luoghi dall'8 settembre del 1943 e fino a tutto il 1946, in Istria prima e poi nel territorio di Trieste e in gran parte della Venezia Giulia, i partigiani delle formazioni titine, cui erano in qualche caso aggregate formazioni partigiane italiane, usavano le foibe per eliminare, gettandoveli dentro, i "fascisti italiani, militari o civili che fossero. Ben di rado l'eliminazione fisica e il conseguente " infoibamento" avveniva mediante una semplice fucilazione. Comunemente, prima di essere gettati nelle fosse, gli uomini e le donne, rastrellati e strappati dalle loro case e condannati senza processo alcuno, venivano evirati, stuprati, accecati, torturati. Alcuni furono legati a cadaveri con filo spinato e quindi gettati vivi nei crepacci. Il numero così delle persone sterminate non è mai stato accertato. Nelle foibe furono precipitati civili d'ogni credo e colore politico, colpevoli esclusivamente d'essere italiani. I colpevoli di tali crimini non sono mai stati perseguiti.
    Ma quante furono le vittime delle foibe? Nessuno lo saprà mai! Di certo non lo sanno neanche gli esecutori delle stragi. Questi non hanno parlato e non parlano. D'altra parte è pensabile che in quel clima di furore omicida e di caos ben poco ci si curasse di tenere contabilità delle esecuzioni. Sulla base di vari elementi (escludendo Basovizza ) si calcola che gli infoibati furono alcune migliaia. Più precisamente, secondo lo studioso triestino raoul pupo, "il numero degli infoibati può essere calcolato tra i 4 mila e i 5 mila, prendendo come attendibili i libri del sindaco Gianni Bartoli e i dati degli anglo-americani".

    Alle vittime vanno aggiunti i deportati, anche questi a migliaia nei lager jugoslavi, dai quali una gran parte non conobbero ritorno. Complessivamente le vittime di quegli anni tragici, soppresse in vario modo da mano slavo-comunista, vengono indicati in 10 mila anche più. Belgrado non ha mai fatto o contestato cifre. Lo stesso tito però ammise la grande mattanza. In alto abbiamo accennato a Basovizza, ma cos'è? Occorre precisare che questa tristemente famosa voragine non è una Foiba naturale, ma il pozzo di una miniera scavato all'inizio del secolo fino alla profondità di 256 metri, nella speranza di trovarvi il carbone. La speranza andò delusa e l'impresa venne abbandonata. nessuno allora si curò di coprire l'imboccatura e così, nel 1945, il pozzo si trasformò in un grande, orrida tomba. Anche qui i deportati venivano prima catturati poi fatti salire in autocarri della morte questi, con le mani straziate dal filo spinato venivano sospinti a gruppi verso l'orlo dell'abisso. Una scarica di mitra ai primi faceva precipitare tutti nel baratro. Sul fondo chi non trovava morte istantanea dopo un volo di 200 metri, continuava ad agonizzare tra gli spasmi delle ferite e le lacerazione riportate nella caduta tra gli spuntoni di roccia. La maggior parte delle vittime venivano prima spogliate e seviziate.


    Per quanto riguarda specificamente le persone fatte precipitare nella foiba di basovizza, è stato fatto un calcolo inusuale e impressionante. Tenendo presente la profondità del pozzo prima e dopo la strage, fu rilevata la differenza di una trentina di metri. lo spazio volumetrico - indicato sulla stele al sacrano di basovizza in 300 metri cubi - conterebbe le salme degli infoibati: oltre duemila vittime! una cifra agghiacciante.

    ONORE AI MARTIRI DELLE FOIBE
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    Terra rossa, terra mia
    quando sono andato via
    ho affidato a te il mio cuore
    ti ho giurato eterno amore
    casa mia, terra mia
    terra rossa, sangue mio
    rosso il sangue dei miei padri, massacrati ed infoibati
    sangue il pianto dei miei padri, esiliati ed umiliati
    terra e sangue nel mio cuore
    terra rossa dolce amore
    lacrime della mia gente
    terra rossa che non sente
    il dolore mai lontano, del popolo istriano


    voglio torna, voglio tornare
    voglio torna, voglio tornare
    A casa mia!!

    Istria Fiume e Dalmazia
    né Slovenia né Croazia,
    terra rossa terra istriana
    terra mia terra italiana!!

    Istria Fiume e Dalmazia
    né Slovenia né Croazia,
    terra dalmata e giuliana
    terra mia terra italiana!

    Questa terra ho nelle vene
    questa terra mi appartiene
    terra nostra per la storia
    nel mio sangue la memoria
    terra e sangue sempre uniti
    non possono esser divisi
    terra mia santificata
    con il sangue terra sacra
    questa è la mia religione, l’unità della nazione
    religione insanguinata, religione della Patria
    terra pazzamente amata, terra mai dimenticata
    ogni vero Italiano è anche Dalmata e Giuliano!

    voglio torna, voglio tornare
    voglio torna, voglio tornare
    A casa mia!!


    Istria Fiume e Dalmazia
    né Slovenia né Croazia,
    terra rossa terra istriana
    terra mia terra italiana!!
    Istria Fiume e Dalmazia


    né Slovenia né Croazia,
    terra dalmata e giuliana
    terra mia terra italiana!!


    Istria Fiume e Dalmazia
    né Slovenia né Croazia,
    terra rossa terra istriana
    terra mia terra italiana!!


    Istria Fiume e Dalmazia
    né Slovenia né Croazia,
    terra dalmata e giuliana
    terra mia terra italiana!!
    Questa è Italia!! È casa mia!
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    February 08

    PAOLO VIVE

    Anche attaccare manifesti sul verde pubblico può essere mortale, mortale per chi come Paolo di Nella è un attivista Nazional Popolare. Paolo di Nella muore dopo sette giorni di agonia , aggredito il 2 febbraio mentre in viale Libia a Roma (quartiere Africano), alle ore 22.45 con una ragazza attaccava dei manifesti per pubblicizzare l’esproprio di una villa che sarebbe stata utilizzata come centro sociale e culturale con ampi spazi di verde pubblico totalmente mancante nel quartiere. Fu colpito alle spalle sulla testa con delle spranghe di ferro o delle chiavi inglesi.

    Le ragioni di quest'assassinio sono oscure. Ormai gli anni più duri erano passati, i rivoluzionari si stavano riciclando in politica, in insospettabili professionisti o si erano persi nell'oblio della droga. Ma anni di odio, di impunità, di compiacenza non potevano essere cancellati completamente.

    Dopo la vile aggressione Paolo torna a casa, verso le ore 01.30 si sente male (forti dolori alla testa) e i genitori lo portano d’urgenza all’ospedale. Durante il tragitto PAOLO perde conoscenza, dopo l’intervento chirurgico entra in coma irreversibile.

    I suoi camerati, durante i giorni di agonia si danno il cambio per stargli a fianco, giorno e notte presidiano il suo letto indignandosi sempre di più per le infamie che i giornali iniziavano a scrivere.. sordide e squallide storie. Il presidente della repubblica Pertini, si reca all’ospedale non riceve una buona accoglienza.

    PAOLO, muore alle 20.45 di mercoledì nove Febbraio, con il cranio fratturato come Sergio.

    Le indagini questa volta furono più solerti e furono fermati due autonomi, presunti responsabili dell'assassinio. I due vennero poi rilasciati e prosciolti per mancanza di prove. Inutili, fin ora, tutti i tentativi dei camerati di Paolo per far riprendere le indagini.

    Paolo amava il suo quartiere, e proprio in nome di questo amore aveva programmato una battaglia per l'esproprio di Villa Chigi, che voleva far destinare a centro sociale e culturale. Per far partecipare gli abitanti del quartiere a questa battaglia sociale, il 3 febbraio sarebbe dovuta cominciare una raccolta firme degli abitanti della zona.
    Paolo, impegnato in prima persona nell'iniziativa, aveva dedicato gran parte della giornata del 2 febbraio ad affiggere manifesti che la rendevano pubblica. Dopo una breve interruzione, l'affissione riprese alle 22.00. Durante il percorso non ci furono incidenti, anche se Paolo e la militante che lo accompagnava notarono alcune presenze sospette.
    Verso le 24.45 Paolo si accingeva ad affiggere manifesti su un cartellone, situato su uno spartitraffico di Piazza Gondar, di fronte alla fermata Atac del 38. Qui sostavano due ragazzi, apparentemente in attesa dell'autobus (N.B. in Viale Libia, non esistendo una linea notturna, dopo le 24.00 non passavano autobus). Non appena Paolo voltò loro le spalle per mettere la colla, si diressero di corsa verso di lui.
    Uno di loro lo colpì alla testa. Poi sempre di corsa, fuggirono per Via Lago Tana.
    Paolo, ancora stordito per il colpo, si diresse alla macchina, da dove la ragazza che lo accompagnava aveva assistito impotente a tutta la scena. Dopo essersi sciacquato ad una fontanella la ferita, ancora abbondantemente sanguinante, Paolo riportò in sede i manifesti e il secchio di colla.
    Verso l'1.30, rientrò a casa. I genitori lo sentirono lavarsi i capelli, muoversi inquieto e lamentarsi. Lo soccorsero chiamando un'ambulanza, che però arrivò quando ormai Paolo era già in coma. Solo nella tarda mattinata del giorno dopo, il 3 febbraio (tardi, maledettamente tardi per le sue condizioni), Paolo venne operato, e gli vennero asportati due ematomi e un tratto di cranio frantumato.
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    CAMERATA PAOLO DI NELLA...PRESENTE!!!

    February 04

    Robur Siena- ASRoma

    MANNAGGIA ALLA PUTTANA!! 3-0 dal Siena, impietoso e senza appello.
    Ma dove stracazzo stavano i nostri? Chi è sceso in campo veramente? Mi vengono in mente un sacco di teorie strampalate...la Cia li ha rapiti mandando in campo le brutte copie, per favorire l'Inter. Però se sò scordati de Giuly, piccolo com'è non l'avranno manco visto (e infatti è l'unico che ha giocato bene ieri). Oppure sono stati gli alieni a fare tutto, magari volevano capire come si gioca, si sono tramutati in forma umana dopo aver rapito i nostri e sono scesi in campo, e dato che sono pippe non ci hanno capito un cazzo. E pure in questo caso non avranno visto quel tappo di Giuly.
    Cioè, ma porca di una puttanissima ladra lesbica e pure senese...la Robur sembrava la Honved di Puskas! Come cazzo è possibile? E noi dovremmo lottare per lo scudetto?ahuahauhaua, ma vaffanculo, raccontatecene un'altra.
    Bah, meno male che è finita...con questa pseudo-squadra che ha mandato in campo Spalletti oggi, ne avremmo potuti prendere almeno altri 2. Poi dici perchè uno bestemmia...e grazie al cazzo! Ce le tirate dalle bocca...
    Soprattutto perchè, cazzo...ci stiamo giocando uno scudetto. E lo abbiamo perso in una partita di merda.Con il Siena, terzultimo in classifica, non con il Barcellona!
     
    L'unica nota che mi risolleva un pò il morale è stata la presenza ostinata di un manipolo di mitici tifosi romanisti, che in barba alle stronzate imposte dall'Osservatorio (di sta minchia) che ci aveva vietato la traferta, si è presentato lì, spavaldo e prepotente, in un settore diverso dal settore ospiti (chiuso...mah), segnando la propria presenza con un paio di bandiere affisse sulla vetrata, così come già successo a Genova. Che tralaltro risollevano un pò l'andamento della partita (assolutamente inguardabile) con un pò di sana goliardia. Tipo il coro per gli steward (che tralaltro si sono anche divertiti su queste note): "Quanto piji a fà lo steward/dimmi quanto quanto quanto/faccio i conti in tasca tua/Steward li mortacci tua". Assolutamente mitici.
    Non avete ancora capito...NON CI FERMA NESSUNO, DOVRETE ELIMINARCI UNO PER UNO!!
     
    Ultima cosa, per concludere, rivolta a quegli indegni scesi in campo ieri, riprendo uno striscione esposto dai formaggini tempo fa:
    "VI AVEVAMO CHIESTO DUE PALLE, CI AVETE DATO UNDICI COGLIONI!"
    January 22

    Fiamma Tricolore irrompe al GF

    E’ stato pubblicato il 17 gennaio 2008 sulla Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale sul piano straordinario per la casa. Il decreto - che porta la firma dei ministri per le Infrastrutture Di Pietro e della Solidarietà sociale Ferrero - stanzia la somma di 543.955.500,00 euro al netto dello stanziamento previsto per la realizzazione di un Osservatorio nazionale e di Osservatori regionali sulle politiche abitative e delle spese da sostenere per l’attuazione della Convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti.

    Il governo stanzia soldi, si aiutano a vicenda politici con politici, ma dalla parte dei poveri cristi non c’è mai nessuno.

    Anzi, alcune persone ci sono, e stanno lottando per il diritto alla casa. Lottano e si battono, ma non hanno uno stralcio di visibilità in nessuno organo di stampa. Che fanno, allora? Questo spazio… se lo prendono. Con un’irruzione in diretta alla trasmissione Grande Fratello. Questa sera infatti a ponte Milvio, nei pressi di una ridicola bolla di plastica trasparente, sono stati ascoltati slogan del tipo: “mutuo sociale emergenza nazionale”. A gridare un gruppo di militanti della Fiamma Tricolore. Alessia Marcuzzi interrompe il collegamento con l’esterno per evitare interferenze. Le prima agenzie parlano di persone armate, la Marcuzzi dallo Studio dice che la violenza non è mai la soluzione migliore. Ma la Fiamma già annuncia querela perchè i militanti che inneggiavano al mutuo sociale non avevno neanche un tagliaunghie.

    La domanda che ci poniamo è: la casa è un gioco? Se non è un gioco quanto torto hanno avuto i militanti della destra radicale (a parte quella di essere di destra, che già di per se è una colpa eheheh ) a rivendicare un diritto sacrosanto?

    segue il comunicato dei “colpevoli” Gianluca Iannone e Giuliano Castellino


    VIOLATA PER LA PRIMA VOLTA IN OTTO ANNI LA CASA DEL GRANDE FRATELLO; IAMMA TRICOLORE OCCUPA LA CASA ALLESTITA A PONTE MILVIO

    Clamorosa protesta della Fiamma Tricolore a Roma; un centinaio di militanti del partito, insieme a esponenti del Coordinamento per il Mutuo Sociale e del movimento delle OSA – occupazioni a scopo abitativo – hanno fatto irruzione nella casa trasparente allestita a Ponte Milvio dalla produzione del Grande Fratello. Con slogans quali “mutuo sociale urgenza nazionale” e “a fine mese d’affitto morirai” hanno interrotto la diretta ed inscenato un protesta che, a detta del portavoce, Gianluca Iannone “vuol significare, senza mezzi termini che la casa non è un gioco.” “A Roma le richieste per alloggi residenziali pubblici sono circa 30.000, a fronte di una politica in materia che vede l’Italia fanalino di coda per stanziamento del PIL, appena lo 0,07% annuo.” “Ciò nonostante – continua Iannone – il sindaco di Roma approva, dopo più di 30 anni, il nuovo piano regolatore ed, a fronte dei milioni di metri cubi elargiti a costruttori e multinazionali del commercio, non individua un solo metro quadro per costruire nuovi alloggi popolari. Noi chiediamo che venga presentato in Parlamento il progetto di legge per il Mutuo Sociale, vera ed unica soluzione per l’emergenza abitativa”. Prosegue Castellino – presidente provinciale romano di FT – stigmatizzando come “già sia iniziato il valzer della gogna mediatica. Le agenzie parlano già di distruzione della bolla del grande fratello, parlano gruppi armati di coltelli, ma si scontreranno presto con un’altra verità, che apparirà, senza filtri, sul sito you-tube.Niente coltelli, niente distruzioni, solo lo sdegno di chi ritiene che la gente di Roma e d’Italia, meriti amministratori migliori di quelli che propinano ridicole trasmissioni e che lasciano migliaia di famiglie in mano a palazzinari e speculatori di ogni risma”. “Nel silenzio totale che i media hanno alzato intorno alla nostra proposta di legge, la Fiamma Tricolore tenta di abbattere, con pacifiche ma eclatanti manifestazioni di dissenso, il muro di omertà e connivenze che impedisce a politici e giornalisti di fare il proprio dovere”.

    Da "censurati.it

     

    GRANDISSIMI!!!!

    January 15

    Buon anno, uomini liberi

     
     
     
    In questi ultimi giorni la gente è stata solita scambiarsi gli auguri di buon anno. Un "felice anno nuovo" non si nega a nessuno: al vicino antipatico con il quale si è litigato tante volte, al capoufficio odioso o al professore stronzo, al collega e/o "compagno" di classe o corso invidioso e arrivista, a quel negoziante che ci ha tante volte derubati sul peso...
    Il buonismo imperante induce a farlo, e durante il periodo natalizio, chissà mai perchè, ci si dovrebbe sentire tutti più buoni. Noi non siamo mai stati buonisti, e non abbiamo nessuna intenzione di augurare un buon anno indiscriminato: che sia buono per alcuni, ma ci auguriamo che sia pessimo per i nemici dei popoli, per gli sfruttatori, per gli usurocratici.
    Allora buon anno a tutti coloro che rifiutano di omologarsi nel pensiero unico, che continuano a ragionare con la loro testa e che non accettano la storia preconfezionata intrisa di bugie.
    Buon anno a tutti coloro che combattono per arrivare alla fine del mese con salari indecenti, ma che non si sono rassegnati ed hanno ancora voglia di lottare per ristabilire la centralità del lavoro.
    Buon anno a tutti quelli che hanno stracciato la tessera dei sindacati ammaestrati ed ora sono diventati loro stessi le avanguardie sindacali nel posto di lavoro.
    Buon anno ai giovani che non si rincoglioniscono nelle discoteche alla moda, che non indossano solo abiti firmati e non guardano alla cilindrata dell'automobile per farsi nuovi amici.
    Buon anno ai ribelli che non ci stanno a farsi ghettizzare solo perchè seguono la loro squadra del cuore.
    Buon anno agli abitanti d