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10 febrero In ricordo delle vittime delle foibe...Le Foibe ( dal latino "fovea", che significa "fossa"), non sono solo voragini rocciose, a forma di imbuto rovesciato, create dall'erosione di corsi d'acqua, che possono raggiungere anche i 200 metri di profondità, ma rappresentano anche delle inguaribili ferite nella memoria e nella coscienza di molti italiani. In quei luoghi dall'8 settembre del 1943 e fino a tutto il 1946, in Istria prima e poi nel territorio di Trieste e in gran parte della Venezia Giulia, i partigiani delle formazioni titine, cui erano in qualche caso aggregate formazioni partigiane italiane, usavano le foibe per eliminare, gettandoveli dentro, i "fascisti italiani, militari o civili che fossero. Ben di rado l'eliminazione fisica e il conseguente " infoibamento" avveniva mediante una semplice fucilazione. Comunemente, prima di essere gettati nelle fosse, gli uomini e le donne, rastrellati e strappati dalle loro case e condannati senza processo alcuno, venivano evirati, stuprati, accecati, torturati. Alcuni furono legati a cadaveri con filo spinato e quindi gettati vivi nei crepacci. Il numero così delle persone sterminate non è mai stato accertato. Nelle foibe furono precipitati civili d'ogni credo e colore politico, colpevoli esclusivamente d'essere italiani. I colpevoli di tali crimini non sono mai stati perseguiti.
Ma quante furono le vittime delle foibe? Nessuno lo saprà mai! Di certo non lo sanno neanche gli esecutori delle stragi. Questi non hanno parlato e non parlano. D'altra parte è pensabile che in quel clima di furore omicida e di caos ben poco ci si curasse di tenere contabilità delle esecuzioni. Sulla base di vari elementi (escludendo Basovizza ) si calcola che gli infoibati furono alcune migliaia. Più precisamente, secondo lo studioso triestino raoul pupo, "il numero degli infoibati può essere calcolato tra i 4 mila e i 5 mila, prendendo come attendibili i libri del sindaco Gianni Bartoli e i dati degli anglo-americani". Alle vittime vanno aggiunti i deportati, anche questi a migliaia nei lager jugoslavi, dai quali una gran parte non conobbero ritorno. Complessivamente le vittime di quegli anni tragici, soppresse in vario modo da mano slavo-comunista, vengono indicati in 10 mila anche più. Belgrado non ha mai fatto o contestato cifre. Lo stesso tito però ammise la grande mattanza. In alto abbiamo accennato a Basovizza, ma cos'è? Occorre precisare che questa tristemente famosa voragine non è una Foiba naturale, ma il pozzo di una miniera scavato all'inizio del secolo fino alla profondità di 256 metri, nella speranza di trovarvi il carbone. La speranza andò delusa e l'impresa venne abbandonata. nessuno allora si curò di coprire l'imboccatura e così, nel 1945, il pozzo si trasformò in un grande, orrida tomba. Anche qui i deportati venivano prima catturati poi fatti salire in autocarri della morte questi, con le mani straziate dal filo spinato venivano sospinti a gruppi verso l'orlo dell'abisso. Una scarica di mitra ai primi faceva precipitare tutti nel baratro. Sul fondo chi non trovava morte istantanea dopo un volo di 200 metri, continuava ad agonizzare tra gli spasmi delle ferite e le lacerazione riportate nella caduta tra gli spuntoni di roccia. La maggior parte delle vittime venivano prima spogliate e seviziate. Per quanto riguarda specificamente le persone fatte precipitare nella foiba di basovizza, è stato fatto un calcolo inusuale e impressionante. Tenendo presente la profondità del pozzo prima e dopo la strage, fu rilevata la differenza di una trentina di metri. lo spazio volumetrico - indicato sulla stele al sacrano di basovizza in 300 metri cubi - conterebbe le salme degli infoibati: oltre duemila vittime! una cifra agghiacciante. ONORE AI MARTIRI DELLE FOIBE Terra rossa, terra mia quando sono andato via ho affidato a te il mio cuore ti ho giurato eterno amore casa mia, terra mia terra rossa, sangue mio rosso il sangue dei miei padri, massacrati ed infoibati sangue il pianto dei miei padri, esiliati ed umiliati terra e sangue nel mio cuore terra rossa dolce amore lacrime della mia gente terra rossa che non sente il dolore mai lontano, del popolo istriano voglio torna, voglio tornare voglio torna, voglio tornare A casa mia!! Istria Fiume e Dalmazia né Slovenia né Croazia, terra rossa terra istriana terra mia terra italiana!! Istria Fiume e Dalmazia né Slovenia né Croazia, terra dalmata e giuliana terra mia terra italiana! Questa terra ho nelle vene questa terra mi appartiene terra nostra per la storia nel mio sangue la memoria terra e sangue sempre uniti non possono esser divisi terra mia santificata con il sangue terra sacra questa è la mia religione, l’unità della nazione religione insanguinata, religione della Patria terra pazzamente amata, terra mai dimenticata ogni vero Italiano è anche Dalmata e Giuliano! voglio torna, voglio tornare voglio torna, voglio tornare A casa mia!! Istria Fiume e Dalmazia né Slovenia né Croazia, terra rossa terra istriana terra mia terra italiana!! Istria Fiume e Dalmazia né Slovenia né Croazia, terra dalmata e giuliana terra mia terra italiana!! Istria Fiume e Dalmazia né Slovenia né Croazia, terra rossa terra istriana terra mia terra italiana!! Istria Fiume e Dalmazia né Slovenia né Croazia, terra dalmata e giuliana terra mia terra italiana!! Questa è Italia!! È casa mia! Comentarios (3)Para agregar un comentario, inicia sesión con tu cuenta de Windows Live ID (si utilizas Hotmail, Messenger o Xbox LIVE, ya tienes una cuenta de Windows Live ID). Iniciar sesión ¿No tienes una cuenta de Windows Live ID? Regístrate
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