Michele's profileTHE "AB URBE" CORNERPhotosBlogListsMore Tools Help

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    June 27

    Le semifinali

    Sarà Germania-Spagna la finale di domenica 29 giugno in quel dell'"Ernst Happel Stadion" di Vienna.
    I tedeschi hanno battuto 3-2(satellite permettendo) la sorprendente Turchia, in assoluta emergenza numerica, tant'è che Terim ha dovuto schierare il terzo portiere in difesa poichè la squadra era praticamente decimata tra infortuni e squalifiche. E all'inizio è proprio la squadra turca ad essere la più pericolosa, che prende una traversa e verso il 15'  passa in vantaggio con uno (ao, i cognomi so improponibili...chi cazzo se lo ricorda). Evidentemente alla Germania je rodeva il culo, perchè oltre ad averne in gran numero in patria de sti cacacazzi, mò li stanno pure a batte. E allora ecco che Schweinsteiger pareggia i conti. 1-1 e palla al centro. Bisogna dire che la Turchia ha disputato un ottimo primo tempo, sicuramente migliore di quello teutonico.
    E alla ripresa del gioco (tra un salto e l'altro del satellite), la Germania rimonta con un grandissimo stacco di testa di Klose. Tedeschi in delirio, turchi all'inferno. Ma si sa, la Turchia è dura a morire, e negli ultimi minuti. come ci hanno insegnato in questo Europeo, ti tirano fuori la sorpresa. E infatti, minuto 86, pareggio della Turchia. Incredibile. Adesso sono i tedeschi che stanno strippando, e la sensazione è quella di un'ennesima partita che proseguirà ai supplementari. Ma i tedeschi a sorprese non vogliono essere da meno, e con una perfetta combinazione geometrica, arrivano in area con Lahm che inganna il portiere tirando sul primo palo e riporta i tedeschi in vantaggio. Grandissima reazione d'orgoglio della truppa germanica, che porta a casa la partita e l'accesso alla finale.
    Applausi comunque ad una Turchia folle e sorprendente, arrivata sino in semifinale.
     
    L'altra semifinale è Russia-Spagna, con la truppa di Hiddink che è caricata a mille dopo la vittoria sulla strafavorita Olanda, e volenterosa di vendicare il 4-1 del girone subito proprio ad opera degli spagnoli.
    Le "Furie Rosse" non sono da meno, fortemente galvanizzati dalla vittoria sull'Italia Campione del Mondo (che di mondiale aveva ben poco in verità), e decisi a vincere finalmente qualcosa. E in campo la voglia di entrambe le squadre di centrare la finale è forte, con i Russi che giocano bene. A fine primo tempo il risultato è di 0-0. Ma nella ripresa la Russia crolla, evidentemente troppo stanca dopo la super-prova contro l'Olanda di Van Basten, e prende addirittura 3 gol, da Xavi, Guiza e Silva, e rischiando ripetutamente di subire il 4 gol.
    Come nel girone, la Spagna batte la Russia con 3 gol di scarto...mica da ridere.
    E a questo punto, dopo aver visto com'è andata la partita, sale forte il rimpianto per non esserci arrivati noi in finale.
     
    Come per la semifinale, ribadisco il mio sostegno per la Germania.
    June 24

    Italia - Spagna 0-0 (me sa 2-5 ai rigori)

    L' Italia, dopo aver rocambolescamente raggiunto i quarti, affronta in quel del Prater (no, cioè, Ernst Happel Stadion) di Vienna le temibilissime "Furie Rosse" ispaniche (oddio, furie rosse me fa incazzà...me sa tanto de compagni), che mai come quest'anno sono diventate temibili."
    Partita pompata a dovere alla viglia, con quegli strafottutissimi giornalisti che se non portano jella non sono contenti, che cominciano a dire "eh la Spagna non ci batte in competizioni ufficiali dal lontano 1920" (o na cosa simile), e poi con la megastronzata de "la maledizione che sta colpendo i vincitori dei gironi. Fuori Portogallo, Olanda e Croazia..e domani c'è la Spagna". Poi "eh ma la Spagna parte sempre fortissimo, poi arriva nei turni successivi e se caca sotto". Ma mortacci vostra, zitti non riuscite a stare, eh?
    Vabbè...l'Italia scende in campo senza Pirlo e Gattuso squalificati. Si vede subito che la Spagna è più pimpante...attacca e pressa, va alla ricerca della palla in maniera ossessiva, richiede spesso il rigore, mentre l'Italia, apparte qualche occasione buona qua e là, latita.
    Finisce il primo tempo, diciamo che però la parità ci può stare, dai.
    Riprende il secondo...ed è un monologo iberico. Ogni santa volta che superano la trequarti, cala il panico nel baretto. Toni, di contro, ci fa incazzare a bestia perchè sembra stia facendo lo stopper...per la Spagna però. Non azzecca un controllo, perde palla sistematicamente. Arriva un'occasionissima, prima per Toni, poi la sua pippaggine momentanea lo porta involontariamente a servire Camoranesi che si gira e tira...e Casillas ancora non ha capito come cazzo ha fatto a prendere quel pallone. La Spagna per la prima volta quest'oggi, ha tremato per davvero. Gli spagnoli attaccano, non c'è che dire...ci stanno facendo il culo. Ma la difesa, grazie ad un super Chiellini, ad un grandioso De Rossi, veramente ovunque, e ad un Buffon come al solito maestoso, regge il colpo.
    Poi contropiede italiano, cross dalla destra di non me ricordo chi...mi pare il neo-entrato Di Natale, o forse Camoranesi...non me ricordo, vabbè, crossa al centro e Toni maledetto tenta un'improbabile rovesciata (che si rivela solo una grandissima figura di merda) che però ha il potere di disorientare Grosso che, libero, avrebbe preso il pallone...e con tutta probabilità avrebbe pure segnato. Porcoddue che nervoso! La Spagna insiste lì davanti, Villa e Silva sono un'ira di Dio...ma la fortuna sembra assisterci, almeno per adesso. Tant'è che Senna tira una bordata da fuori area che Buffon inizialmente riesce a neutralizzare, ma gli sfugge e va ad infrangersi sul palo. Che culo!!! Finisce col solito assedio spagnolo il tempo regolamentare. Si va ai supplementari. Quel maledettissimo Bagni, come opinionista, porta sfiga...dice stronzate e porta jella!!! I supplementari si aprono come s'erano chiusi...con la Spagna in avanti. Vogliono vincere, e sanno che questa che hanno di fronte non è la temibile Italia che si è laureata campione del Mondo. Hanno la possibilità di vincere qualcosa finalmente, e con la Russia in semifinale, ed un'Italia così, queta coppa può essere davvero la loro. E difatti attaccano.
    Verso la metà del secondo tempo supplementare, quel cazzo di scarto di allenatore che ci ritroviamo decide di togliere Aquilani, rigorista, per mettere Del Piero. Va bene, l'ingresso di Del Piero è una buona scelta...ma cazzo, se siamo destinati ai rigori, perchè non togli Toni (che comunque era stanco e per me doveva rifiatare un pò) che non ha fatto un cazzo, è stanco morto ed in più non è un rigorista, e togli Aquilani che li sa tirare? Ma sei idiota o cosa?
    Vabbè...come predetto da Giuseppe ad inizio gara, si va ai rigori. Purtroppo avevamo un debito bello pesante con la fortuna...abbiamo vinto i mondiali ai rigori, ora non ci può andare sempre bene. Ed infatti Danielino (mannaggiallatroia danièIn lacrime) e Di Natale sbagliano, e mandano la Spagna in semifinale.
     
    L'Italia è a casa. Che presammale!!! Triste
    Ora io tifo Germania.
    June 20

    Italia- Francia 2-0

    Dopo due giorni, smaltita la semi-sbornia di passaggio del turno (e di birre), ecco il resoconto di Italia-Francia. Una partita che non sarà mai come le altre. Una partita delicata, particolare, nella quale il calcio è solo il tramite cui le nazionali si sfidano. E dopo i precedenti (loro ci sbatterono fuori a calci dal mondiale '98 ai rigori, lì da loro a Saint-Denis, e soprattutto ci mandarono a casa due anni dopo, nella finale dell'europeo a Rotterdam con un golden-gol di Trezeguet, noi li abbiamo purgati ai rigori due anni fa diventando Campioni del Mondo in quel di Berlino), e soprattutto per il fatto che era una partita da dentro o fuori (col beneplacito dell'Olanda), la partita era delicatissima.
     
    La partita si apre subito bene per noi. Quel bruttacchione sfregiato de Ribery si fa male ed è costretto ad uscire dopo manco 10 minuti, dopo che tralaltro aveva fatto pure un falletto abbastanza cattivo su Zambrotta. L'Italia attacca, Toni sfiora la rete (però poteva avanzare n'altro pò...ccisui), poi intorno al 20' minuto Abidal stende Toni e l'arbitro concede il rigore. E ci va anche bene...Abidal viene buttato fuori- Pirlo parte dal dischetto e....GOOOOOOOOOOOOOOOOL!!! Italia in vantaggio...1-0, daje così.
    La Francia è spaesata, accusa il colpo e presta il fianco spesso alle manovre italiche, tant'è che gli azzurri (in divisa bianca) sfiorano il raddoppio ripetutamente, ma è solo la scarsa precisione sottoporta di Toni (stranamente) che li tiene ancora in partita. I trans-alpini (ahahaha) riprendono colore (ops -,-) e si fanno sotto, ma una punzione di Grosso che si infrange sul palo li rimette in riga fino alla fine del primo tempo. Nota negativa...Pirlo si becca il giallo, era diffidato e salterà la partita con la Spagna.
    Ammazza che soffrenza...certo è che nella prima frazione gli abbiamo rotto il culo,e l'1-0 ci sta pure stretto. Comincia il secondo tempo, con l'Italia in vantaggio e in superiorità numerica. Ciò nonostante la Francia sembra abbia preso più coraggio e si fa vedere lì in avanti, senza pungere più di tanto. Purtroppo arriva l'ammonizione anche a Gattuso, pure lui diffidato, ergo pure lui salterà la Spagna. Grazie a Dio da Berna arriva la notizia che l'Olanda sta battendo i ROMeni per 1-0 grazie ad Huntelaar.
    Nel frattempo, in un'Italia galvanizzata anche dal risultato proveniente da Berna,  la fa da padrone Danielino De Rossi, ultras romanista in campo, che spadroneggia su tutto e tutti. Un gigante. E a coronamento di una splendida prestazione, infila in rete una punizione da trenta e passa metri...complice anche una deviazione di Henry, è vero, ma intanto entra. 2-0, grandissimo Danielino. L'Italia esplode...in questo momento siamo qualificati.
    La Francia riaccusa nuovamente il colpo, anche se ogni tanto ci prova là davanti, ed infatti Buffon riesce a mettere in angolo un pallone bastardo tirato da Benzema, che sarebbe sicuramente entrato se lì ci fosse stato un altro portiere.
    L'Italia sfiora il terzo gol varie volte, ancora con Toni ed un grande Cassano che ha sfornato palloni su palloni per l'attacco azzurro. Ma la partita finisce qua, e il Letzigrund di Zurigo colorato d'azzurro diventa una bolgia. Grande Italia!!!
    Siamo ai quarti.
     
    ...E ADESSO DATECI LA SPAGNA!!!
     
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    June 15

    FRANCESCO PRESENTE!

    "...e Francesco che è caduto sull'asfalto di un cortile, con le chiavi strette in mano, strano modo per morire. E braccia tese ai funerali, ed un coro contro il vento, oggi è morto un camerata, ne rinascono altri cento. E il silenzio di un'accusa che rimbalza su ogni muro...questa volta pagheranno, te lo giuro."
     
     

    Siamo nel maggio del 1979 e la tensione nella zona di Roma Est è piuttosto alta a causa delle continue provocazioni perpetrate da aderenti al P.C.I. del quartiere ai danni di militanti del Fronte della Gioventù e delle loro sezioni. Ai primi del mese viene compiuto da questi "attivisti" comunisti un attentato incendiario contro la sede del M.S.I. - F.d.G. di viale Somalia 5 che viene seguito, nei giorni successivi, da numerose azioni di disturbo della normale attività del "Fronte" condite con minacce varie ed atteggiamenti aggressivi. In tutti questi episodi viene notata la presenza di un'automobile Fiat 850 bianca che risulterà poi fondamentale nel seguito della vicenda.
    La sera del 28 maggio, intorno alle ore 20, quattro ragazzi del F.d.G., tra cui Francesco Cecchin, si recano in piazza Vescovio per affiggere manifesti, ma vengono subito notati da un gruppo di militanti della sezione comunista di via Monterotondo, che danno inizio alla sistematica copertura di tali manifesti; un giovane cerca di impedire il proseguimento dell'azione provocatoria, ma viene circondato da una ventina di attivisti di estrema sinistra, capeggiati da S. M. che, dopo aver allontanato in modo spiccio un agente di P.S. in borghese chiamato ad intervenire, si rivolge ai ragazzi del Fronte con affermazioni del tono: "...vi abbiamo fatto chiudere via Migiurtinia, vi faremo chiudere anche viale Somalia..."; alla fine, volgendosi verso Francesco Cecchin, lo apostrofa così: "TU STAI ATTENTO, CHE SE POI MI INCAZZO TI POTRESTI FARE MALE!".

    La stessa sera, intorno alla mezzanotte, Francesco Cecchin scende di casa insieme alla sorella per una passeggiata fino a via Montebuono, dove un suo amico lavora in un ristorante; verso le 24:15, mentre i due ragazzi sono fermi davanti all'edicola di piazza Vescovio, spunta una Fiat 850 bianca che compie una brusca frenata davanti a loro; dall'auto scende un uomo che urla all'indirizzo di Francesco: "... E' lui, è lui, prendetelo!". Intuendo il pericolo e, probabilmente, riconoscendo l'aggressore, Francesco fa allontanare la sorella e corre in direzione di via Montebuono, inseguito dagli occupanti della macchina, che nel frattempo il suo guidatore sposta fino all'imboccatura della stessa via Montebuono. La sorella, intanto, si getta vanamente al loro inseguimento, urlando: "Francesco, Francesco!"; le sue grida vengono udite da un giovane che, sceso in strada, nota un uomo darsi alla fuga verso via Monterotondo e qui salire sulla Fiat 850 bianca che si allontana velocemente. Dopo aver telefonato alla Polizia, il giovane viene raggiunto da un inquilino dello stabile di via Montebuono 5 che lo informa della presenza, sul suo terrazzo sottostante di cinque metri il piano stradale, di un ragazzo che giace esanime al suolo; il giovane, giunto sul posto, riconosce in quel ragazzo il suo amico Francesco Cecchin. Il corpo è in posizione supina ad una distanza di circa un metro e mezzo dalla base del muro; perde sangue da una tempia e dal naso e stringe ancora nella mano sinistra un mazzo di chiavi, di cui una che spunta dalle dita è storta, e in quella destra un pacchetto di sigarette.


    A questo punto, mentre sarebbe stato lecito attendersi immediate indagini da parte delle forze dell'ordine, si assiste invece all'affrettarsi di tutti a liquidare l'accaduto come un incidente. Secondo alcuni Francesco, "impaurito", avrebbe scavalcato il muretto del cortile senza rendersi conto che al di sotto ci fosse un salto di cinque metri. Altri hanno addirittura negato che vi fosse stata una colluttazione tra il giovane e i suoi aggressori, come ha fatto il commissario Dott. S..
    Apparendo questa versione sospetta, mentre alcuni militanti del F.d.G. vegliano Francesco in coma, altri cominciano a fare indagini private, che portano a scoperte molto interessanti: innanzi tutto si viene a sapere che Francesco conosceva molto bene quel palazzo e il suo cortile, in quanto ci abita un suo amico; inoltre risulta strano che il corpo sia stato trovato in posizione supina, anziché riversa, tipica di chi si lancia, e senza fratture agli arti, inevitabili quando si effettua un salto volontario da una simile altezza. L'ipotesi che Francesco sia stato gettato di peso viene inoltre avvalorata da altri due particolari: il trauma cranico, sintomo che il peso dell'impatto al suolo si è scaricato tutto sulla testa, e il fatto che questa si trovi più vicina al muro rispetto ai piedi. La chiave piegata tra le dita di una mano e il pacchetto di sigarette nell'altra sono una prova ulteriore che gli aggressori hanno gettato il corpo di Francesco, già esanime, al di là del muretto che delimita il terrazzo: chi pensa di lanciarsi oltre un ostacolo cerca infatti di avere le mani libere.
    Che prima di questo tragico epilogo ci sia stata una colluttazione è dimostrato dalla chiave piegata rinvenuta tra le dita di Francesco, sicuramente usata come arma di difesa contro i suoi assassini. Anche le ferite riscontrate su tutto il corpo confermano la tesi dell'aggressione, essendo queste di natura traumatica e riconducibili a colpi ben assestati da persone esperte.
    A rendere inconfutabili queste tesi altri due importanti elementi: le tracce di sangue riscontrate sul pavimento del cortile lunghe alcuni metri fino al bordo del muretto e la dichiarazione resa da alcuni testimoni che affermano di avere udito: "LE GRIDA DI UN RAGAZZO, POI ALCUNI ATTIMI DI SILENZIO... E INFINE UN FORTE TONFO NON ACCOMPAGNATO DA ALCUN GRIDO".
    Risulta difficile credere che una persona possa gettarsi spontaneamente giù da un muro alto cinque metri senza emettere neanche il minimo suono vocale.
    Il 16 giugno, dopo 19 giorni di coma, Francesco muore.
    Le indagini infine partirono ma tardi e male. S. M. militante comunista e proprietario della famigerata 850 bianca, fu arrestato. Disse di essere andato a vedere un film al cinema ma gli inquirenti verificarono che, quella sera, il cinema indicato da M. era chiuso per turno di riposo. Ciò nonostante la potente macchina di copertura  si mise in moto e mentre le indagini proseguivano a rilento e non ci si preoccupava di verificare chi poteva essere insieme al M. questi venne fornito di un nuovo alibi, questa volta perfetto; ogni prova ed ogni riscontro venne fatto sparire.
    Anni dopo il giudice, scrivendo la sentenza, dovrà dichiarare che se egli non era in grado di condannare l'imputato, se non era stato possibile fare piena luce sull'omicidio Cecchin, questo doveva essere ascritto ai ritardi nelle indagini di quei giorni, al modo di procedere degli investigatori, al punto che il magistrato ipotizza possibili procedimenti nei confronti degli organi di Pubblica Sicurezza.
    Ma noi non abbiamo mai perso la speranza che sia fatta finalmente giustizia.

     

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    CAMERATA FRANCESCO CECCHIN PRESENTE!

    June 13

    Italia- ROMania

    Partita importantissima alla viglia, descritta quasi come un "dentro o fuori". E difatti si è rivelata tale.
    L'Italia parte bene, ha buone occasioni, di tanto in tanto però presta il fianco alla manovra ROM...ena, tanto che prendono anche un palo. L'Italia però sembra esserci, tanto che va pure in rete, con Toni...ma te pare che a noi ci possa andare sempre bene? Ovviochennò... e allora ce lo annullano. Eppure era regolare...e manco di poco. Poi un super Lobont riesce a resistere all'italico assedio e il primo tempo si chiude con un nulla di fatto.
    La ripresa si apre con un ritorno timido dell'Italia in attacco, subito interrotto dal clamoroso gol di quello stronzo di Mutu che approfitta di un errore madornale di Zambrotta che passa il pallone di testa verso Buffon molto timidamente...e Mutu pia e purga l'Italia. All'interno del Mulligan piomba lo sconforto...eppure qualche grido di giubilo si sente pure. L'istinto di salire e fare a botte tra i tavolini è forte, ma il buonsenso ci fa desistere dal cominciare risse con rumeni e filo-tali.
    Nel frattempo la compagine italica si fionda in attacco rabbiosa, con la rabbia di chi non ci sta a perdere contro una nazionale qualitativamente, e tradizionalmente, inferiore. E finalmente riesce a sfondare...CRRRISTIAAAAN PAAANUCCIIII fa gol. L'Italia pareggia il conto, ma è ancora troppo poco in ottica qualficazione alla prossima fase. E continua l'assedio alla porta di Lobont...
    Entra Cassano per dare un pò di brio offensivo al posto di Perrottino nostro..e si fa sentire. Ma non se sa come, oggi è la giornata di Lobont...le pia tutte.  E quando non ci arriva lui, c'è qualche cacacazzi di altro giocatore loro che salva. Alla fine per la Romania entra tale Nicolita, romeno di provenienza un campo rom cui non ci è lecito sapere dove. E partono gli insulti spassionati nei suoi confronti all'interno della nostra saletta...io in primisA bocca aperta.
    Poi clamorosamente la Romania ottiene un rigore assolutamente inesistente. Inventato, punto e basta!
    Parte ancora quella merda di Mutu dagli undici metri...e Buffon fa un miracolo. Prima di mano, poi di piede, nel giro di un decimo di secondo. Miracolo. La saletta esplode. Quasi fosse il gol vittoria. Alla fine se fosse entrato era finito l'Europeo, questo è sicuro. Questo ci fa stare ancora attaccati al respiratore...Lobont dall'altra parte continua a rompe le palle, e noi restiamo con un pugno di mosche in mano. Anche per colpa dell'arbitro, che s'è inventato de tutto. Sto malato de leucemia...ccisua.
     
    Non siamo ancora morti, ma certo le premesse non sono delle migliori. La sensazione che l'Olanda ci faccia il "biscotto" nella prossima partita contro la Romania è forte. Perchè loro stasera, col 4-1 alla Francia, si sono qualificati automaticamente al prossimo turno. Ed è meglio per loro non incontrare nè noi, nè la Francia, in semifinale o in Finale. Ergo, via libera al passaggio dei rumeni. Mortacci vostra.
     
    Staremo a vedere. Certo è che a noi la sfiga ci sta alle spalle, Donadoni ci mette il suo, e la squadra, senza molta grinta, fa il resto. Ora con la Francia servono palle, sangue e sudore, grinta...e una buona dose di culo che ci assista, e che non faccia vincere la Romania.
    E in tutto ciò, dobbiamo vincere noi.
     
    DAJE ITALIA DAJE... GRINTA CAZZO!